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"Governare
e' far credere" (Niccolo' Machiavelli)
"La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza del cittadini"
(Leonardo Sciascia)
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di CC
| Leggo dal sito
ufficiale di Massimo Fini il seguente
articolo.
Poi gioca coi numeri, spiegandoci che "un rapporto di polizia" (frase precisa e colma di riferimenti) "riferisce che nel periodo agosto-ottobre (2006) si è registrato un aumento di 1.952 rapine e di 28.830 furti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente". Roba grossa. Diamo per scontato che i dati che fornisce Fini, senza
spiegare bene da dove provengano, siano corretti. In Italia ci sono circa 8000 comuni, sparsi per tutte le province. Ciò vuol dire che nell'arco di 3 mesi, circa un comune su quattro ha registrato rispetto al periodo agosto-ottobre dell'anno prima, un incremento di UNA rapina. Dato, questo, allarmante, che giustamente preoccupa Massimo Fini. Idem per i furti: tutti i comuni hanno subito un incremento pazzesco di circa 3,5 furti in più in tre mesi. Un furto in più al mese. Fa bene dunque Fini ad allarmarsi e a prendersela con l'indulto, reale e unico responsabile di questa ondata di crimini. Dopo aver giocato un pò col pallottoliere passa alle percentuali. La recidiva da parte dei detenuti "indultati" è stabile al 12%, percentuale anni luce lontana dal fisiologico 70%. Diamogli tempo, sembra dire Massimo Fini, sono passati solo 8 mesi, fateli riorganizzare questi delinquenti. Quando ad ottobre la recidiva era circa al 5% (1200 detenuti tornati in carcere su 24000) sentivamo i vari Massimo Fini dire "questi dati dopo 3 mesi sono irrilevanti, aspettiamo altri 6 mesi prima di dare giudizi". Ora Fini dice di aspettare i prossimi anni. Ecco, aspettiamo 3 anni, cioè il tempo che rimaneva a questa gente per uscire regolarmente di prigione, così facciamo prima. Poi scrive una cosa divertentissima: "Mastella parla di recidivi che sono stati individuati ed arrestati, non, ovviamente, di quelli che non sono stati individuati e che presumibilmente sono molti di più perchè in Italia il tasso dei delitti "commessi da ignoti" è altissimo, in particolare proprio per i furti e le rapine". Cioè da per scontato, senza nessuna prova, che i criminali non individuati, cioè le persone che hanno commesso reato senza essere arrestati, sono le stesse persone uscite di galera grazie all'indulto. Favoloso. Da "in dubio pro reo" passiamo a "senza prove contra indultato". Ah..in tutto questo discorso chiaramente nessun riferimento alle condizioni delle carceri e dei carcerati.
Poi sembra riprendersi scrivendo cose sacrosante sulla infame delegittimazione della magistratura a mezzo stampa e sulle leggine che fanno delinquere a norma di legge i vari colletti bianchi. Ma ricasca nello svarione proprio nel finale: "L'Italia è un Paese che fa solo venir voglia di delinquere. E per resistere alla tentazione bisogna essere dei santi o, più probabilmente, dei fessi". Caro Massimo Fini, spero che quest'ultima sia una provocazione delle tue. Io non delinquo, caro Massimo, e non perchè faccio la conta tra i vantaggi e gli svantaggi e capisco che ci sono più svantaggi. Non è una ragione pratica e di interesse. Io non delinquo perchè rispetto le altre persone. La libertà delle altre persone. E se l'andazzo sarà questo anche nel futuro, io non mi "farò furbo", caro Massimo Fini. Rimarrò un fesso. Un fesso che spera di non ridursi a scrivere come un democristiano qualunque tra una trentina d'anni. |