"E' di vitale
importanza comunicare il messaggio che la fedeltà nel matrimonio
e l'astinenza al di fuori di esso sono la via migliore per evitare l'infezione
e per fermare la diffusione dell'Aids".
Joseph Alois Ratzinger (Benedictus XVI)
Caro Papa
l'Hiv è un virus
che attacca e riduce le difese dell’organismo umano ed è
causa dell’Aids. Si trova in quantità rilevante nel sangue,
nello sperma, nelle secrezioni vaginali e nel latte materno. E' presente
anche in altri liquidi organici (saliva, sudore, lacrime…) ma
non in quantità sufficiente per essere contagioso. Secondo l´Unaids
(programma congiunto delle Nazioni Unite sull'Hiv/Aids) l'Aids uccide
ogni anno quasi tre milioni di persone in tutto il mondo (più
della metà in Africa).
Le vie di trasmissione del virus sono:rapporti sessuali non protetti,
scambio di siringhe o oggetti taglienti (rasoi e spazzolini), trasfusioni
di sangue infetto, durante la gravidanza (da madre a figlio), inseminazione
artificiale con sperma di persona sieropositiva, tatuaggi con scambio
di aghi non sterili.
Dire che l'astinenza sia il modo migliore per sfuggire all'Aids equivale
a dire che star seduti a vita è il modo migliore per non rompersi
una gamba. Una cosa vera, per carità. Tanto vera quanto priva
di senso pratico.
Il modo migliore per non contrarre l'Aids, caro Papa, è conoscere,
l'Aids.
Tutti hanno il diritto di fare l'amore e in generale di godere dei piaceri
del corpo. Concetto alieno per Lei, Santo Padre, che concepisce l'atto
sessuale unicamente come strumento per procreare. Ricordiamo tutti il
sesto comandamento.
Invece di cercare con il lanternino una persona che non sia affetta
da Aids, sifilide, gonorrea, condilomi, epatite, candidiasi, tricomoniasi,
granuloma inguinale, clamidia, herpes o qualunque altra malattia a trasmissione
sessuale (MTS), è bene conoscere e adoperarsi per stare al sicuro.
Nessuno di noi prima di un rapporto sessuale chiede di vedere le analisi
del sangue della persona con cui si sta per avere il rapporto. E' bene
quindi, se non si è sicuri o se uno dei parter dichiara di avere
una MTS, usare il preservativo. Il preservativo,integro e correttamente
utilizzato, é l’unica protezione efficace contro le MTS.
Il cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio
per la pastorale della salute, rivelava qualche settimana fa che Lei
aveva chiesto un documento/dosseir sul preservativo come strumento di
prevenzione. Evidentemente il dossier è stato bocciato e si è
riconfermata la politica di chiusura: astinenza e fedeltà.
Da parte nostra non si contesta di certo la fedeltà, che non
è necessariamente un concetto religioso. E' evidente che in paesi
come Lesotho, Botzwana e Swaziland,(paesi con la più alta prevalenza
di Hiv/Aids, dati Medici Senza Frontiere) bisogna promuovere messaggi
alternativi, moderni e scientifici. Non bisogna sfuggire dal problema,
emarginando i malati. C'è bisogno di conoscere il male, e di
affrontarlo. Non chiudersi dentro una campana di vetro per sentirci
al sicuro.
Secondo noi, tutti devono avere la possibilità di fare le proprie
esperienze sessuali, con donne e uomini diversi, se è quello
che vogliono. La chiesa che impone al credente una limitazione della
libertà sessuale potrà accrescere in lui soltanto il senso
di colpa, difficilmente bloccherà naturali istinti sessuali,
quali la masturbazione o il sesso come mero piacere corporale.
"Feconda una donna, ogni volta che l'ami, così sarai uomo
di fede" è un messaggio
che -secondo noi- caro Papa, andrebbe rivisto. |