"Ma se lei è un coglione non posso fà nulla"

Clemente Mastella, rispondendo a Piero Ricca che chiedeva conto sulla legge Mastella. 26 Giugno 2007



Appena sbarcata a Los Angeles, Victoria Beckham ha voluto subito mostrare il suo stile. Nel corso del nuovo tv show che ha per protagonisti i coniugi Beckham, ha apostrofato pesantemente Eddie Murphy, reo di non voler riconoscere la paternità del bambino avuto con un'altra componente delle Spice Girls, Mel B.

Victoria ha ironizzato sul titolo di un famoso film interpretato dall'attore, 'Beverly Hills Cop', sostituendo la parola finale, che significa poliziotto, con un'altra molto simile, 'cock', che indica in maniera dispregiativa l'organo sessuale maschile. "Fosse stato per me gli avrei sputato nel piatto - rincara Posh Spice - e poi gli avrei fatto pentire di essere nato uomo: uno così andrebbe castrato".

(da Affari Italiani - Libero - 16 Luglio 2007)

















Vacanze in Calabria

Album di famiglia (cristiana)
di CC

Chi non si è mai avventurato nella spropositata pubblicistica e nella sterminata documentazione sulle Brigate Rosse, associa senza imbarazzo al nome Mario Moretti il comunismo rivoluzionario, magari quello estremo e sbagliato -per carità- ma la matrice è quella, "ed è inutile negarlo". A costoro, oggi, proveremo a far venire qualche dubbio.
Piccola nota prima di cominciare: il guerrigliero rivoluzionario Moretti si è sempre rifiutato di parlare in sede giudiziaria (salvo rarissimi casi) e l'unico documento nel quale abbiamo il piacere di sentirlo all'opera è un'intervista che diventerà libro, a cura di Rossana Rossanda e Carla Mosca. Intervista nella quale Moretti esce fuori come fine intellettuale e soprattutto come comunista a sinistra del partito comunista italiano.
Roba forte.


Scorciatoie via Colle
di Tartufo

La "preoccupazione per lo stato delle istituzioni" espressa oggi 21 giugno, nel corso di una visita in Abruzzo, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ieri aveva ricevuto al Quirinale i leader della Casa delle libertà (eccezion fatta per l'Udc), e, nel contempo, la necessità, da lui sottolineata, di un clima più costruttivo in Parlamento, con l’avvertenza finale che "Il Presidente della Repubblica Italiana non è un Presidente esecutivo, non ha poteri di Governo, non gli si può chiedere di fare quello che non deve fare e che non deve fare né con un Governo né con un altro", appaiono – e non è un giudizio di segno negativo – non solo e non tanto assolutamente condivisibili, quanto piuttosto almeno ovvie, per chi abbia un minimo di cognizione istituzionale (ma anche – soprattutto – politica) del ruolo del Capo dello Stato, quale è disegnato dalla nostra Costituzione e quale si è dipanato nel corso di cinquant’anni di vita costituzionale.


Scusate il ritardo
di CC

"Ho taciuto per vergogna e per spirito di appartenenza. Non volevo recare discredito all'amministrazione rivelando comportamenti così gravi. Sono un poliziotto figlio di poliziotti, sono nato in caserma. E ho portato da solo questa croce per sei anni
". A parlare è Michelangelo Fournier, stimato e rispettato funzionario di polizia, che all'epoca dei fatti di Genova era Comandante del VII nucleo sperimentale della Mobile di Roma.

Parla Fournier, e le sue parole pesano come macigni, non tanto a livello penale (il grosso del processo riguarda le molotov "scomparse" e la catena di comando che gestì l'irruzione) ma perchè la deposizione di Fournier risuona come un'ammissione di colpa, di responsabilità pesante, verso un'intera categoria. "Non volevo arrecare ulteriore danno e non tirare fango (...) eccessi del personale pubblico sono sempre esistiti, è compito del funzionario arginare, denunciare i propri uomini non è semplice". Parole rinchiuse da sei anni, coperte da una sorta di omertà mafiosa, i panni sporchi si lavano in casa in polizia. E invece no
.


Capitolo II: Tora party
di CC



Nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 1970 l'ex comandante della X Mas, principe Junio Valerio Borghese, guida un tentativo di colpo di Stato. Nome in codice "Operazione Tora Tora". 
Secondo un documento segreto ritrovato nell'abitazione dell'informatissimo giornalista Mino Pecorelli (tessera P2 1750), l'esecuzione del Golpe prevedeva l'occupazione, tra le altre cose, di: vari ministeri (Interni, Esteri e Difesa), Comando generale dell'Arma dei carabinieri, questura di Roma, Camera dei deputati, Senato della Repubblica, alcune sedi Rai-tv. Inoltre è prevista l'eliminazione del capo della Polizia Angelo Vicari e la cattura del presidente della repubblica Giuseppe Saragat.


Capitolo I: Portella della Ginestra e dintorni
di CC

La Repubblica non ha nemmeno un anno: è il 1° Maggio 1947.
Parliamo della strage di Portella della Ginestra, undici morti e decine di feriti (alcuni decessi avvennero negli anni successivi a causa delle ferite riportate).
Poco prima, il 20 aprile, in Sicilia si erano svolte le prime elezioni regionali e il blocco delle sinistre aveva ottenuto un successo inaspettato. La Democrazia cristiana era scesa dal 33,62% al 20,52%, le sinistre avevano ottenuto il 29,13%.
La campagna elettorale si era svolta in un clima surreale: minacce e violenze da parte dei mafiosi siciliani erano state all'ordine del giorno. Il 4 Gennaio era stato assassinato un dirigente comunista e del movimento contadino, Accursio Miraglia e il 17 gennaio era toccato al militante comunista Pietro Macchiarella.


A volte ritornano
di CC

Avete letto? "Francesco Cossiga ha ricevuto, dal Ministro della Difesa, Arturo Parisi, le insegne di vice brigadiere dei carabinieri a titolo onorifico e la qualifica di operatore del Gis. Alla cerimonia erano presenti i direttori del Sismi, Branciforte, del Sisde, Gabrielli e gli ufficiali dell'Arma." C'è scritto così sul corriere di oggi, venerdì primo giugno, a pagina 22.
Facciamo qualche passo indietro, torniamo al 16 marzo 1978. In via Fani, un commando delle Brigate rosse sequestra il presidente della DC Aldo Moro dopo aver ucciso i 5 agenti della sua scorta. All'epoca al Viminale c'era il nostro vice brigadiere onorario.


Sorvegliare e punire - Introduzione
di Lachanche

La prigione, l'istituzione carceraria non è nata con l'uomo. E' invece un'invenzione recente sviluppatasi da un certo modo del soggetto di pensare a se stesso ed alla società che abita. Sono il supplizio e la punizione che sembrano essere coevi all'uomo. A partire dai primi ordinamenti giuridici ateniesi fino a quelli medievali passando per la penàlità in epoca imperiale (Roma) imprigionare era una funzione quasi sempre temporanea prima dell'esecuzione della pena che avveniva in tempi rapidi. La prigione in senso moderno si afferma con rapidità solo tra il XVI ed il XIX secolo e rappresenta quella che per Michael Foucault è la nuova società perfettamente organizzata, attraversata cioè in ogni sua parte da quella istanza di normalizzazione che caratterizza il potere-sapere moderno


Altre polemiche sul condannato Sofri
di CC

Sono bastate due righe, in un articolo di oltre 500, a scatenare articoli, dichiarazioni, polemiche, richieste di chiarimenti, goffi tentativi di insabbiare tutto sul nascere e altro ancora si scriverà.

L'articolo in questione è di Adriano Sofri, datato 26 Maggio 2007. "Lettera a un giovane apprendista assassino": dura critica al terrorismo e consigli per l'uso, o meglio, per il non-uso, al giovane "apprendista della camera oscura". Sofri sottolinea contraddizioni e conseguenze di una scelta di vita votata alla lotta armata, sebbene "io quella linea non l'ho superata". E rincara: "in una fabbrica torinese hanno scritto: "Siamo tornati". Ma non è vero. Scommetterei che l'ha scritto un ragazzo come te, uno che non è tornato, perchè non c'era." "I compagni combattenti di ieri e di oggi sono fessi. Non sanno quello che fanno. Fraintendono. Guardano un bravo professore laburista in bicicletta, e lo scambiano per un aguzzino del proletariato. Guardano un bravo sindaco di sinistra, e lo prendono per un boia imperialista. Sono fessi.


Just a moment
di CC

Leggo dal sito ufficiale di Massimo Fini il seguente articolo.
Fini sbaglia un pò di cose, a cominciare dalla data della votazione della legge, che per quanto riguarda l'approvazione definitiva in senato risale al 29 luglio. Il 31 luglio è il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La legge entra in vigore il giorno dopo, cioè il primo di agosto.
Poi gioca coi numeri, spiegandoci che "un rapporto di polizia" (frase precisa e colma di riferimenti) "riferisce che nel periodo agosto-ottobre (2006) si è registrato un aumento di 1.952 rapine e di 28.830 furti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente". Roba grossa

Diamo per scontato che i dati che fornisce Fini, senza spiegare bene da dove provengano, siano corretti.
Incremento di 1952 rapine nel periodo agosto-ottobre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.


Con Turigliatto.
di Al Ramechi

"Alzati stronzo!", "Vai a votare, mafioso!".
Nonostante il pacato invito dei suoi colleghi dell'Unione, Fernando Rossi rimane seduto, mentre Franco Turigliatto non partecipa proprio al voto, "costretto ad una scelta inevitabile".
Massimo D'alema aveva da poco finito il discorso sulla politica estera. Applausi da tutti, anche da rifondazione.
La politica estera condotta da D'Alema e dal suo Ministero è stata certamente diversa dalla plateale posizione prona dell'Italia rispetto agli Stati Uniti a cui ci aveva abituato il governo Berlusconi, ma tant'è, il governo Prodi crolla proprio sulla politica estera: Afghanistan e Vicenza i punti caldi. "Uniti, o tutti a casa" aveva intimato il Ministro degli Esteri. Disunìti, e allora Prodi si dimette. Napolitano rispedisce al mittente le dimissioni e rinvia alle camere la fiducia. Rossi si dimette dai Comunisti Italiani subito dopo il voto. Turigliatto non si dimette, ci pensa rifondazione ad espellerlo per due anni. Andreotti promette voti e tradisce, e fin qui niente di scandaloso. Fiducia e Prodi Bis. Ma torniamo indietro.

Lettera a Joseph Alois Ratzinger

Caro Papa

l'Hiv è un virus che attacca e riduce le difese dell’organismo umano ed è causa dell’Aids. Si trova in quantità rilevante nel sangue, nello sperma, nelle secrezioni vaginali e nel latte materno. E' presente anche in altri liquidi organici (saliva, sudore, lacrime…) ma non in quantità sufficiente per essere contagioso. Secondo l´Unaids (programma congiunto delle Nazioni Unite sull'Hiv/Aids) l'Aids uccide ogni anno quasi tre milioni di persone in tutto il mondo (più della metà in Africa).(...)


Abbiamo perso?
Al Ramechi

La manifestazione del 2 dicembre voluta da Silvio Berlusconi è stata un vero successo.
Piazze piene, cortei pacifici: eccetera eccetera.
Duecento miliardi di persone (dicono loro).
Non importa che qualche leghista abbia fischiato durante l'inno nazionale e che, logicamente, quelli di Alleanza Nazionale ci siano rimasti male.
Non importa nemmeno se c'era un gruppo di orfani del duce con tanto di bandiera nera e croci celtiche (che, a guardare la filologia del vero fascismo, non hanno niente a che vedere, le une con le altre).
Hanno parlato Berlusconi (soliti slogan con la parola "libertà" pronunciata un milione di volte), Fini (in fotocopia conforme, con la certificazione aggiunta del solito giuramento di fedeltà al Grande Capo), Bossi (incomprensibile).
Berlusconi ha venduto il suo prodotto (che ha la particolarità di essere al tempo stesso prodotto e spot pubblicitario: caso unico, nel commercio), e ha fatto il suo lavoro, i suoi famosi slogan, le sue pubblicità, i suoi tormentoni (le "libertà", "meno tasse", "la sinistra delle tasse", "amore", poi di nuovo "libertà", e ancora "libertà").
Anche Fini ha venduto...quel briciolo di animo politico di destra che gli era rimasto.
Poco male.








Un ragazzino dodicenne delle medie viene bloccato davanti alla porta del bagno dei maschi. "Sei una femmina - gli dice un compagno - e qui non puoi entrare".
In lacrime si rivolge alla professoressa che discute del fatto con l'intera classe, sulla base di una parola "deficiente", spiegandone anche il significato di mancante.
Alla fine la punizione per il colpevole è scrivere 100 volte sul diario "sono un deficiente", seguito da un invito a presentarsi a scuola con i genitori.
La professoressa viene denunciata dal genitore del bullo e adesso rischia due mesi di carcere.
Chimera reputa che la professoressa abbia fatto malissimo a comportarsi in questo modo: invece che cento, la frase doveva essere scritta mille volte.
Quanto al padre del bullo, Chimera esprime la speranza che gli nasca un nuovo figlio.
Rigorosamente gay. Anzi: frocio.




In Evidenza:   

Scontopoli
di Patrizio Giordano

Che il malessere del calcio italiano fosse diffuso, lo sapevano tutti già da tempo.
Che uno scandalo di tale entità scoppiasse all'improvviso, forse in pochi se lo aspettavano.
Quante volte si è sentito dire "la Juve vince troppi scudetti" oppure "vincono sempre le stesse squadre, chissà perchè"?
Pensavamo che fossero solo leggende o modi di dire?
Ebbene le intercettazioni delle conversazioni telefoniche di dirigenti, designatori, arbitri, presidenti etc. hanno dato certezza a ciò che fino a maggio era nell'immaginario collettivo di tifosi e giornalisti e, non ultimi, dirigenti.


"Fatta con molto rispetto, quasi con affetto".
Trascrizione di CC

La telefonata che segue, come leggerete, si riferisce alla bomba posta in via Rovani 2 (sede di rappresentanza della Fininvest). Berlusconi ha la sua tesi: quella bomba è un messaggio di Vittorio Mangano (quindi di Cosa Nostra). Dalla telefonata vengono fuori cose molto interessanti, purtroppo il "povero" Vittorio Mangano non c'entra nulla, in quel momento sta scontando 13 anni all'Ucciardone per droga e mafia. Dell'Utri chiama il suo amico mafioso Gaetano Cinà, lo convoca a Milano e chiarisce la vicenda. Richiama Berlusconi, (con Cinà presente) e gli dice che l'ipotesi Mangano è da escludere. "Tanino mi ha detto che è da escludere ma proprio categoricamente".


Referendum: il mio NO
di GG

"Il 'federalismo che unisce' non vuol dire una sega. E' come dire 'il sale che disseta'...'la merda che pulisce'...non vuol dire niente" Daniele Luttazzi


Si avvicina il giorno in cui noi, elettori ed elèttrici (per dirla alla Benigni), saremo nuovamente chiamati alle urne per decidere circa l'umore estivo degli Inquilini Delle Libertà. In realtà la posta in gioco del voto del 25 Giugno è ben più elevata: si tratterà di confermare o meno (tramite referendum, ex art. 138 Cost.) le modifiche apportate alla seconda parte della nostra Costituzione dal precedente governo di centro-destra[...]


Lettera a Camillo Ruini

A S. E. Em.ma Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, Arciprete della Patriarcale Arcibasilica Lateranense, Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense, Presidente emerito della "Peregrinatio ad Petri Sedem", Presidente della Conferenza Episcopale Italiana donec aliter provideatur, da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 28 giugno 1991, del Titolo di S. Agnese fuori le mura

A Camillo Ruini, sacerdote
(...)